giovedì, luglio 13, 2006

Pessimismo e Ottimismo



Titolo: Pessimismo e ottimismo
Autore: Giacomo Balla
Del: 1923
olio su tela, cm. 115 x 176

Secondo voi qual'e' il giusto equilibrio tra pessiomismo e ottimismo?
Qualcuno conosce una formula precisa, per calcolarlo?
Io mi ritrovo molto spesso a prediligere uno dei due.
Ma alla fine cosa e' peggio?
essere troppo ottimisti col rischio di illudersi troppo?
o essere troppo pessimisti col rischi o di non sapersi piu alzare da terra?
Secondo me il lato piu facile da abbracciare e' il pessimo, ci si casca con piu facilita.
E' difficile guardare in faccia la relata', non badare a tutte le vote che hai sofferto, e continuare a testa alta.
Il pessimista prova a essere ottimista, e anche se ci riesce e' una breve illuzione che si concede. Non lo fa a posta, si sabota da solo.
Il pessimo deruba le speranze, rende deboli.

Secondo me non ci deve essere un equilibrio paritario.
L'ottimismo deve essere maggiore del pessimismo.
La cosa brutta e' quando e' il pessimismo a prevalere.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

io sono pessiomista!!

Anonimo ha detto...

per me bisogna essere ottimisti , io almeno prendo le cose così..non guardo mai al futuro con occhi negativi, al massimo sono profondamente incerta su quello che mi succederà e e questo mi fa 1 pò paura, ma pensare sempre al peggio fa male..Pechè quando poi finalmente arriva lo spiraglio e la vera felicità, ci si chiede cosa ci sia sotto, ci si aspetta il crollo da un momento all'altro, invece che godersi pienamente ogni momento felice. Quindi sì all' essere ottimisti ma SENZA mettersi i paraocchi, SENZA pensare che vada sempre tutto bene anche quando i fatti dimostrano il contrario. Bisogna anche saper accettare le sconfitte qualche volta. E poi rialzarsi e riniziare a sfidare il mondo.

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie