lunedì, novembre 20, 2006

Edoardo Bennato - A cosa serve la guerra


A cosa serve la guerra diciamo la verità
serve soltanto a vincer la gara dell’inutilità

La guerra non dice niente - guardati intorno e ci arrivi
perché la vincono sempre i buoni, la perdono sempre i cattivi

Ogni soldato che parte – ogni soldato del re
vorrei raggiungerlo con questo valzer – fargli cantare con me

A cosa serve la guerra diciamo la verità
serve soltanto a vincer la gara dell’inutilità

La guerra è sempre la stessa – ognuno la perderà
e a ogni soldato che muore si perde un po’ di umanità

La guerra è sempre la stessa devi partire e non sai
se è una minaccia o se è una promessa
che è l'ultima guerra che fai

Come uno stupido valzer – la storia non cambierà
ma è sempre meglio cantarla ogni tanto - questa canzone che fa

La guerra non dice niente - guardati intorno e ci arrivi
perché la vincono sempre i buoni, la perdono sempre i cattivi

La guerra è un caso irrisolto – perché la sua soluzione
è che il più debole ha sempre torto e il più forte ha sempre ragione

A cosa serve la guerra diciamo la verità
serve soltanto a vincer la gara dell’inutilità

Mah...

Ah volte mi chiedo a chi lo vogliamo dare a bere, cerchiamo tutti quanti di attaccarci a qualcosa. Chi in un modo o nell'altro.
Da soli non tiriamo avanti. Ci stacchiamo da gente importante per dar prova a noi stessi che ce la possiamo fare da soli, ma per non sentirci cadere andiamo a cercare altri appigli.
Gente nuova a cui non possiamo appigliarci con le unghia ma alle quali possiamo semplicemente appoggiargi per qualche momento.
Da soli fatichiamo a proseguire per la nostra strada.
Stiamo male. Siamo veramente insulsi.

Daniel Pennac - Come un romanzo

Sì, ma a quale dei miei impegni rubare quest’ora di lettura quotidiana? Agli amici? Alla tivù? Agli spostamenti? Alle serate in famiglia? Ai compiti? Dove trovare il tempo per leggere? Grave problema. Che non esiste. Nel momento in cui mi pongo il problema del tempo per leggere, vuol dire che quel che manca è la voglia. Poiché, ben vedere, nessuno ha mai tempo per leggere. Né i piccoli, né gli adolescenti, né i grandi. La vita è un perenne ostacolo alla lettura. “Leggere? Vorrei tanto, ma il lavoro, i bambini, la casa, non ho più tempo…” “Come la invidio, lei, che ha tempo per leggere!” (…) Il tempo per leggere è sempre tempo rubato. (…) Rubato a cosa? Diciamo, al dovere di vivere. (…) Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere.